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24/01/2007

Toc, toc.
A volte il dolore bussa. Lo sai che prima o poi bussa.
Fa parte della vita, il dolore, come i giorni di sole, la spuma del mare, la marmellata di arance, i baci rubati, le corse in bici, un tuffo dal molo, un gol in rovesciata, veder correre le nuvole con la testa nell'erba, un gelato alla stracciatella, l'ombra degli alberi quando è estate, le caramelle paperinos, marinare la scuola, in vespa senza parabrezza, il gusto delle fragole, suonare la batteria, la spiaggia di notte, il profumo di torta nel forno, le rondini a pasqua.
Inconsciamente speri che il dolore si sia dimenticato di te. Che abbia troppo da fare.
Come ai tempi di scuola. Ero alle superiori e per tutto il primo quadrimestre la prof di matematica non mi interrogò. Lo sai che ti può chiamare da un momento all'altro, ma speri sempre che non succeda. Beata incoscienza. Andò avanti così fino agli ultimi giorni di scuola. La prof si accorse che aveva sbagliato riga e aveva messo un voto a me invece che a un mio compagno. E fu così che mi chiamò alla lavagna.
Questa volta mi hanno chiamato al telefono. Per dirmi che avevano ricoverato mio papà .
Alla lavagna ora c'è lui. E io sono al banco a fare il tifo, come si fa per il migliore amico, a sperare che sappia tutte le risposte, a cercare di dargli improbabili suggerimenti. Perché torni al suo posto sorridendo.
18/01/2007

David Copperfield oggi fa sparire le molotov.
Come si dice sempre? E' Stato quello che è Stato. Leggo oggi sul Corriere online, senza nemmeno troppa sorpresa:
Blitz alla Diaz, sparita la prova contro gli agenti. L’irruzione nella scuola durante il G8: non si trovano le molotov che sarebbero state portate dagli investigatori.
Dopo l’agente con la coda da cavallo e le firme sui verbali di arresto, ci siamo giocati anche Gutturnio e Colli Piacentini. Sparite nel nulla. Le due bottiglie molotov addebitate ai 93 ragazzi arrestati durante la sanguinosa irruzione alla scuola Diaz, non si trovano più.
In quell’ormai lontano G8, luglio 2001, una vita fa, dovevano essere la «prova regina», la conferma della pericolosità dei giovani finiti in manette. Divennero invece il fulcro dell’inchiesta sui poliziotti coinvolti in quella sanguinosa perquisizione. La «prova regina» era falsa. Fabbricata ad arte per incastrare i 93 no global e giustificare così un pestaggio a freddo, violentissimo, una specie di rappresaglia.
Et voilà .
Oltre all'evidente stato della giustizia in Italia, una notizia come questa dimostra lo scarso gusto delle nostre forze di polizia. Ma come? Gutturnio e Colli Piacentini? Almeno un buon Barbaresco, che diamine!
12/01/2007

Noio vulevam savuar, ja?
Ogni tant je vad a mansger al mecdonald. End evri volt mi incass e littol bicos ved che tra tutt le parol usè non c'est mai l'italian.
Ooh, uotte fac!

I legg sui box dei panin: "I'm lovin' it", "Love ko 'to", "c'est tout ce que j'aime", "ich liebe es", persin un mistirious "iste bunu sevyorum", et ader uords in cirillic e japanes.
Cerc che ti cerc la fras in italian, but non la findo.
Et alor, plus che il panin, o le pataten de plastic, je non digerisc quest.
E lo writo sul cazz de blog.
09/01/2007

Domande difficili.
Ieri sera mia figlia mi ha chiesto come mai gli USA (responsabili del 36,1% del totale delle emissioni) possono permettersi di non ratificare il protocollo di Kyoto sull'ambiente.
Come potevo spiegarglielo senza incorrere in una di queste frasi?
1) Tu sei in realtà Bin Laden travestito da mio padre.
2) Tu sei un antiamericano.
3) Tu sei un vetero-comunista staliniano.
4) Tu sei un pacifista guerrafondaio.
5) Tu stavi con Saddam.
6) Hai pilotato tu qualche aereo sulle torri gemelle ultimamente?
7) Lo spirito di Casarini si è impossessato di te.
8) Perché gli USA dovrebbero rispondere dell'ambiente se non si sentono in dovere di rispondere di Guantanamo?
Mi sono un po' arrangiato con delle frasi imbarazzate, come se mi avesse chiesto una cosa come "fino a quanti uomini e donne devono esserci perché un'ammucchiata venga definita gang bang?"
La cosa che ci deve consolare è che fra poche estati i cambiamenti climatici dovuti all'inquinamento porteranno alla desertificazione del pianeta, che risolverà l'annosa diatriba mare-montagna.
Vi pare poco?
05/01/2007

Cose nuove dal mondo.
- Il nuovo anno inizia subito con il botto: quello della botola che si apre sotto i piedi di Saddam. Una bella impiccagione tanto per rimanere in tema western alla Sergio Leone.
- Ci sono poche cose che ti fanno capire quanto il peso del debito pubblico ci sta togliendo il sangue, quanto andare proprio a farsi cavare il sangue per un esame. La sorpresa è pagare 10 euro a ricetta.
- Di oggi è la notizia che sempre più famiglie avranno problemi ad arrivare a fine mese. Credevo che con il nuovo governo i poveri fossero spariti dalla circolazione. Forse hanno bisogno di un po' più di tempo per toglierli fisicamente di mezzo tutti.
- Berlusconi era solo parte di un problema. Tolto Berlusconi, i problemi restano. Nelle foto, in compenso, nessuno più fa le corna.
- Aumentano le nascite: i bambini vengono lasciati sui cofani delle auto e nei cassonetti.
- Rutelli dopo essersi opposto a Berlusconi in quella catastrofica campagna elettorale, ora abbassa le pretese: si scaglia su Mel Gibson e il suo Apocalypto. Uno scontro tra due icone gay.
- Consumata dall'invidia, il deputato del Prc Luxuria annuncia un tour nei paesi islamici come ambasciatrice gay. Poteva iniziare da un paese integralista più vicino, tipo il Vaticano.
- Nei calendari in regalo con le riviste si vedono sempre più culi che giorni festivi.
Forza ragazzi. Rimbocchiamoci le maniche. C'è un nuovo anno da fare.
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